Tutta la verità sulle stoviglie in plastica

Tutta la verità sulle stoviglie in plastica

E’ vero che eliminare le stoviglie in plastica porterà a una riduzione dell’inquinamento?

Studi scientifici dimostrano che le stoviglie in plastica hanno un impatto ambientale minore rispetto alle bioplastiche

Come i media hanno ampiamente documentato, la Commissione Europea ha avviato un piano di lungo periodo per la messa al bando di numerosi prodotti di plastica usa e getta.

Il primo chiarimento d’obbligo riguarda i tempi di realizzazione. Dalle notizie sembra infatti che a breve gli scaffali dei supermercati destinati ai prodotti in plastica saranno vuoti e tristi, ma in realtà le norme europee sulla plastica necessiteranno di un lungo iter, prima per l’approvazione da parte del Parlamento europeo e successivamente per essere recepite dagli Stati membri.

Il secondo punto su cui occorre far chiarezza riguarda i prodotti coinvolti dall’intervento legislativo europeo. Il divieto di commercializzazione riguarderà: bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini

Restano esclusi i contenitori per alimenti, i contenitori per bevande (a patto che tappi e coperchi restino attaccati al contenitore) e le tazze per bevande (quindi anche i bicchieri in plastica), per i quali si richiede solo di stabilire degli obiettivi di riduzione.

Qual è il motivo di tali esclusioni? Nel comunicato stampa della Commissione Europea si legge che il divieto di produzione sia stato stabilito solo per quei prodotti “dove esistono le alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili”.

Il terzo punto chiave riguarda i risultati che si sperano di ottenere con queste norme. La premessa data per scontata è infatti che tali cambiamenti assicureranno un drastico calo dell’inquinamento, e in particolare quello dei mari, il cosiddetto marine littering. Da alcuni studi risulta però che questa premessa sia sbagliata.

Uno studio di Life Cycle Assessment (LCA) dimostra che l’impatto ambientale delle stoviglie monouso in plastica, polipropilene (PP) e polistirene (PS), è mediamente inferiore a quello delle compostabili in acido polilattico (PLA) e polpa di cellulosa (materiali su cui comunque Dopla sta già investendo, con uno stabilimento interamente dedicato a questa tipologia di prodotti).

Lo studio - citato dalla stessa Commissione Europea e positivamente valutato dalla SGS, società leader nel mondo per i servizi di certificazione - prende in esame l’intero ciclo di vita del prodotto, e non soltanto la fase finale di smaltimento del “rifiuto”.

Come potete leggere in questo articolo, anche per il Presidente di Pro.mo Marco Omboni lo studio sopra citato “si propone come utile strumento alle varie parti interessate per una maggiore comprensione dei temi legati al ciclo di vita dei prodotti e dei relativi impatti ambientali”.
In quarto luogo, secondo Pro-mo l’inquinamento marino è causato in larga parte da rifiuti provenienti da Paesi extra europei, mentre la plastica utilizzata in Europa per produrre le stoviglie monouso non supera il 3% di quella utilizzata nel settore del packaging.

Questi dati portano a un’altra possibile direttrice di sviluppo: il problema non è la plastica, ma la cultura del riciclo e del rispetto ambientale.

Come si legge sul sito della Commissione “È evidente che i rifiuti marini prodotti dall'Unione sono solo una parte di un problema che ha portata planetaria, ma con questa iniziativa l'Unione europea assumerà un ruolo guida e sarà nella posizione per guidare il cambiamento a livello mondiale, attraverso il G7 e il G20 e l'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite.”

Ben vengano quindi i programmi di educazione all’ambiente e le iniziative internazionali per condividere tecnologie e processi di riciclo rifiuti con i Paesi in via di sviluppo.

E ricordate, le stoviglie in plastica possono essere riciclate all’infinito.
Noi di Dopla lo facciamo già e anche gli scarti di produzione sono riutilizzati, garantendo zero spreco di materia. Leggete la sezione dedicata alla Green Economy Dopla.

Con questi dati alla mano, ci sentiamo di chiedere a tutti voi di approfondire le notizie e di non avere paura della plastica.
Ciò che dobbiamo temere è la mancanza di educazione all’ambiente e l’indifferenza.


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Trovate maggiori informazioni nel sito di Pro.mo - Gruppo Produttori Stoviglie Monouso in Plastica in ambito Unionplast

Per saperne di più su cosa i produttori di plastica stanno facendo per proteggere l’ambiente potete consultare il sito di COREPLA: Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in Plastica 

Sul sito della Commissione Europea potrete leggere il comunicato stampa relativo alle nuove politiche sulla plastica